Mi riconosco nel petto scolpito ed il grido femminile di Flanders.
Senza il petto scolpito.
Sai, quando ho cominciato questo blog volevo tentare di essere positivo, di parlare delle cose che amo con rispetto e apprezzamento. Ritenevo l'internet un posto brutale, pieno di critici senza cuore sempre pronti a saltare alla gola dei loro telefilm e film preferiti. A massacrare i loro intrattenitori, a farli a botte per il fatto che non hanno intrattenuto come dovevano. E io volevo essere l'eccezione.
Ma poi è successo una cosa strana: questo post è diventato il secondo post più popolare del Drago di Plutonio. E' il post più cercato in rete, e quello più citato. Perché? Essenzialmente perché sparla.
Aprire questo blog mi ha insegnato tante cose - e non soltanto che il verdana è il font migliore per la lettura sul cellulare - mi ha insegnato anche che se la rete è un posto brutale fatto di sparlatori e troll e flammatori e bulli pronti a gridare fail!, la colpa è solo del pubblico. Perché all'internet piace sparlare.
L'anno, 2012. Il luogo, cyberspazio.
Territorio brutale pieno di cattiverie su Keanu Reeves.
Quindi mi adeguo alla massa. Mi faccio cattivo. E sparlo del pubblico.
Di quei cinema-andanti che non riescono ad esimersi dal dire banalità. Esatto, quelli che sono già pronti con giubbotto e ombrello appena partono i titoli di coda; quelli che ridono ogni volta che un qualche animale animato cade o inciampa o dice una frase con leggera accentuazione regionale; quelli che sono convinti che Star Wars e Star Trek siano la stessa dannata cosa!
Ci sono certe frasi che non ho mai sopportato. Frasi pronunciate da gente come quella descritta sopra, a volte anche pronunciata da amici - anche da compagne. Ogni volta che le ho sentite ho resistito la tentazione di salire sul palco del cinema e di gridare il mio rancore verso il pubblico. Ho mangiato, masticato e ingoiato.
Non più.